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Neurapharm

WhatsApprichieste dei pazienti gestite con precisione sul canale che usano già.

Neurapharm vende alle farmacie un assistente su WhatsApp: il cliente ordina un farmaco, prenota una prestazione o chiede se è aperto, e riceve risposta dal canale che ha già in tasca. È un prodotto con il suo listino e i suoi clienti, e sotto c’è Audin.

Scheda del progetto

Settore
Software per farmacie
Che cos’è
Un prodotto costruito su Audin
Canale
WhatsApp
Si integra con
Gestionale della farmacia, calendario, pagamenti
Modello
Abbonamento, quattro fasce
Lingue
Fino a dodici

WhatsApp

richieste dei pazienti gestite sul canale che usano già

4

piani a listino, dal singolo punto vendita alla catena

12

lingue sul piano più alto

0

app da far installare a chi entra in farmacia

Il punto di partenza

Il telefono di una farmacia squilla mentre c’è la fila al banco.

Le domande che arrivano sono quasi sempre le stesse: siete aperti, avete questo, quando posso venire. Sono legittime e sono brevi, ma cadono nel momento in cui al banco c’è qualcuno che aspetta, e chi risponde deve scegliere fra due persone.

  • Chi chiama per sapere se un prodotto c’è occupa il banco per una risposta che sta nel gestionale
  • Chi non riesce a chiamare durante il giorno rinuncia, o va altrove
  • Le prenotazioni delle prestazioni finivano su un’agenda che solo la farmacia poteva leggere

Una conversazione tipo, oggi

Buongiorno, avete il misuratore di pressione da braccio?

Sì, ne abbiamo due modelli disponibili. Se vuole gliene metto da parte uno: può ritirarlo oggi fino alle 19:30.

Sì grazie. E per la misurazione della glicemia si può prenotare?

Certo. Ho libero domani alle 10:00 oppure giovedì alle 16:30.

Domani alle 10 va bene.

  • Disponibilità letta dal gestionale, non ricordata
  • Prodotto messo da parte senza occupare il banco
  • Appuntamento sul calendario che la farmacia guarda davvero

Come funziona in farmacia

Una conversazione sola, dall’informazione al pagamento.

  1. 1

    Il cliente scrive

    Sul numero della farmacia, dallo stesso WhatsApp con cui scrive a chiunque altro. Nessuna app, nessuna registrazione.

  2. 2

    Le domande brevi trovano risposta

    Orari, disponibilità di un prodotto, come funziona un servizio. Sono quelle che oggi arrivano al banco nel momento peggiore.

  3. 3

    L’ordine parla col magazzino

    La disponibilità viene letta dal gestionale della farmacia, non ricordata. Quello che non c’è si dice subito.

  4. 4

    La prestazione si prenota sul calendario vero

    Gli orari proposti sono quelli liberi davvero, e l’appuntamento finisce dove la farmacia lo guarda.

  5. 5

    Il pagamento resta nella conversazione

    Sul piano che lo prevede si paga dentro WhatsApp, senza spostarsi su un altro canale per concludere.

Cosa gestisce l’agente

  • Le domande su orari, disponibilità e come funziona un servizio
  • Gli ordini, con quello che c’è e quello che non c’è detto subito
  • La prenotazione delle prestazioni sugli orari liberi davvero
  • Le conferme e i promemoria dell’appuntamento
  • Il pagamento, dove il piano lo prevede, senza uscire dalla conversazione

Cosa resta alle persone

  • Il consiglio del farmacista, che è il motivo per cui una farmacia esiste
  • Tutto ciò che richiede di vedere una ricetta, o una persona
  • I casi in cui la domanda breve nasconde qualcosa che va guardato
L’Agent AI integrato ha superato le nostre aspettative, rispondendo alle richieste dei pazienti con precisione e rapidità su WhatsApp.
Alessandro LocatelliCTO, Neurapharm AI

Moduli usati

  • WhatsApp
  • Agente con tool
  • Booking
  • API e webhook

Il tuo caso somiglia a questo?

Mezz’ora sui tuoi volumi e sui tuoi canali: ti diciamo cosa gestirebbe l’agente dal primo giorno e cosa conviene lasciare alle persone.