Integrazione · Webhook e API REST

Una chiave per account. Nessun OAuth da implementare.

Le stesse rotte che consuma la dashboard, eventi firmati in uscita con ritentativi e storico, e un endpoint per far entrare dati dai vostri sistemi.

Cosa avete a disposizione

Un header, e basta

Una chiave per account in un header. Niente flusso OAuth da implementare, niente token da rinnovare a mano.

Autenticazione

Più chiavi, revocabili una per una

Con etichetta, scadenza facoltativa e data di ultimo utilizzo. Revocarne una non tocca le altre, e l’effetto è immediato.

Chiavi

Le stesse rotte della dashboard

JSON diretto, senza involucri: quello che leggete è quello che consuma l’interfaccia, quindi non c’è una seconda verità da mantenere.

Formato

Ritentare non duplica

Con una chiave di idempotenza sulle scritture, la risposta riuscita viene conservata; la stessa chiave con un corpo diverso è un errore esplicito, non un secondo record.

Idempotenza

Il limite è negli header

Quante richieste restano e quando si azzera la finestra, su ogni risposta. Non c’è da indovinare quando rallentare.

Rate limit

Eventi firmati in uscita

Firma calcolata sul corpo grezzo, con il timestamp e un identificativo di consegna da usare come chiave di deduplicazione.

Firma

Ritentativi a scaletta

Sei tentativi distribuiti su circa quaranta ore. Un endpoint che risponde “andato per sempre” li ferma subito.

Retry

Storico delle consegne

Cosa è stato spedito, cosa ha risposto il vostro endpoint, tentativo per tentativo. Non un mistero da ricostruire dai vostri log.

Consegne

Rotazione del secret

Il precedente resta valido per un giorno, così si cambia chiave senza fermare niente e senza perdere eventi.

Rotazione

Un evento di prova

Per verificare firma e instradamento prima che passi un dato vero, e senza sporcare lo storico.

Test

Eventi in ingresso

Contatti, pratiche e note dai vostri sistemi, riconosciuti per identificativo esterno: alla seconda volta aggiornano, non duplicano.

Ingestion

Ogni ingresso è registrato

Payload ricevuto, esito, errore e il record che ne è uscito, consultabili dalla dashboard.

Registro

Cosa esce

Gli eventi sono quelli che ci sono, non quelli che potrebbero esserci.

Oggi in uscita ci sono i contatti e i commenti: creati, aggiornati, cancellati. L’elenco si interroga dall’API, così non si scopre da un endpoint muto che un evento non esiste.

  • Su un aggiornamento arriva anche il valore precedente dei soli campi cambiati
  • L’identificativo dell’evento è la chiave per non processarlo due volte
  • La verifica va fatta sul corpo grezzo, confrontando le firme a tempo costante
  • Il vostro endpoint deve rispondere entro dieci secondi: il resto lo fanno i ritentativi

I numeri dell’API

Autenticazione
un header, chiave per account
Limite
cento richieste al minuto per chiave
Corpo massimo
10 MB
Elementi per pagina
fino a cento

Le altre integrazioni

Vi diciamo cosa si integra e cosa no.

Portateci il vostro sistema: guardiamo se serve un webhook, l’API, o niente del tutto.