Programma partner

Portate Audin
ai vostri clienti.

Rivenderlo con il vostro catalogo, collegarlo al software che già vendete, o mettere la nostra telefonia dentro il vostro prodotto. Non c’è un’iscrizione da compilare: l’attivazione si concorda con noi.

Tre strade, tre credenziali diverse.

Non sono tre livelli di uno stesso programma: sono tre modi di stare nel prodotto, e si possono anche sommare. Quale abbia senso dipende da cosa vendete già oggi.

Rivendita

Con il vostro catalogo

Aprite voi gli account dei clienti e ci installate i modelli che avete costruito: agenti, workflow, template email e WhatsApp, pipeline. Nella dashboard dei clienti non entrate.

  • Gli account si aprono dal portale partner o dalla sua API
  • Un account nuovo nasce già configurato sui vostri modelli predefiniti
  • Di quello che accade dentro vedete i totali, non le conversazioni

Come funziona il portale

Integrazione

Dentro il software che vendete già

Il vostro gestionale legge e scrive lead, aziende, deal, preventivi e messaggi dell’account del cliente. Una sola chiave nell’header, nessun OAuth e nessun token da rinnovare.

  • Chiave dell’account, revocabile e tracciata chiamata per chiamata
  • Chiave di idempotenza sulle scritture, per non creare due volte lo stesso record
  • Eventi firmati in uscita sui contatti e sui commenti, con lo storico delle consegne

Webhook e API REST

Telefonia

La voce dentro il vostro prodotto

I vostri operatori chiamano e rispondono dal browser, nella vostra interfaccia. Noi restiamo il gateway telefonico (numeri, instradamento, registrazione) e voi fornite voce e schermo.

  • SDK pubblico su npm, senza dipendenze, licenza MIT
  • Token a vita breve per il browser: la chiave resta sul vostro server
  • Ogni chiamata resta nel CRM del cliente, con registrazione e analisi

Operator SDK

Responsabilità

Di che cosa rispondete voi, e di che cosa non potete rispondere.

Voi rispondete della configurazione che distribuite e del rapporto con il cliente. Non rispondete dei suoi dati, perché non li custodite: le credenziali dei suoi servizi le inserisce lui nel proprio account, e le sue conversazioni non vi passano davanti. Non è una scelta di policy, è dove finisce il vostro perimetro.

  • Pubblicate quando volete: in mezzo non c’è una nostra approvazione
  • Gli strumenti che richiedono un accesso esterno arrivano spenti, da configurare nell’account del cliente
  • Un aggiornamento non si applica da solo: finché il cliente non l’accetta, la sua configurazione non cambia
  • Un utente lavora per il partner oppure dentro un account: le due appartenenze non si sommano

Come si comincia, davvero.

  1. PRIMO PASSO

    Una chiamata

    Quanti clienti avete, in quali settori, cosa vorreste standardizzare. Da lì si capisce se il programma vi serve, e quale delle tre strade.

  2. POI

    Apriamo il vostro spazio

    Lo spazio partner e la chiave che lo identifica, distinta da quella di un account cliente. L’attivazione la facciamo noi: non si apre da soli.

  3. PRIMA DEI CLIENTI

    Il catalogo

    Costruite i modelli e li pubblicate. Quelli che segnate come predefiniti si installano all’apertura di ogni account nuovo.

  4. DA LÌ IN POI

    Gli account

    Li aprite dal portale o dalla sua API, ognuno con la sua chiave e il suo perimetro. Il primo cliente e il ventesimo si aprono allo stesso modo.

Le cose che diciamo prima, non dopo.

Attivazione
concordata con noi, non self-service
Condizioni
nessun listino rivenditore pubblico: si definiscono caso per caso, parlando
Rapporto economico con il cliente finale
resta vostro e resta fuori dalla piattaforma
Marchio
logo e colore, non un dominio vostro
Versioni dei modelli
c’è quella corrente; non si torna a una precedente

Le tre strade, per esteso

Scriveteci chi siete e chi servite.

Rispondiamo con la strada che ha senso per voi, o con un no motivato. Non c’è una candidatura da compilare: si parte parlando.