Showroom & primo contatto

Bruno Spreafico

L’agente accoglie. Il progetto resta alle persone.

Bruno Spreafico progetta e realizza arredi su misura da quattro generazioni: cucine, bagni, pavimenti, ristrutturazioni chiavi in mano, con falegnameria interna e showroom a Urgnano e a Milano. Ogni richiesta è l’inizio di un progetto, non di un ordine, e l’agente serve a farla arrivare alla persona giusta senza perderla.

Scheda del progetto

Settore
Arredo su misura e ristrutturazioni
Attiva dal
1922, quattro generazioni
Showroom
Urgnano (BG) e Milano
Canali attivi
Telefono e WhatsApp
Modalità
Mista: l’agente apre, la persona prosegue
Dove porta la conversazione
In showroom

1922

l’anno in cui è cominciata la falegnameria

4

generazioni, e una falegnameria ancora interna

2

canali, telefono e WhatsApp, che finiscono nella stessa scheda

> 1:1

messaggi scritti da una persona per ogni messaggio dell’agente

Il punto di partenza

In falegnameria non si risponde al telefono mentre si lavora.

Chi progetta su misura passa le giornate in showroom con un cliente davanti, o in laboratorio. Le richieste arrivano proprio in quelle ore, e una richiesta di arredo che non riceve risposta il giorno stesso non aspetta: guarda altrove.

  • Le chiamate durante un appuntamento in showroom trovavano la segreteria
  • Chi scriveva su WhatsApp riceveva risposta a fine giornata, o il giorno dopo
  • Il catalogo si mandava a mano, uno per uno, a chi lo aveva chiesto

Una conversazione tipo, oggi

Buonasera, sto rifacendo la cucina e vorrei capire se lavorate anche su misura per una nicchia particolare.

Sì, la falegnameria è interna e le realizzazioni su misura sono il nostro lavoro. Mi dice la zona e più o meno i tempi che ha in mente?

Zona Bergamo, vorrei iniziare in primavera.

Perfetto. Le mando il catalogo e la giro al nostro progettista, che le propone un appuntamento in showroom a Urgnano: su misura conviene vedersi.

  • Richiesta qualificata mentre lo showroom era occupato
  • Catalogo inviato senza che nessuno lo mandasse a mano
  • Contatto già sulla scrivania del progettista, con il contesto dentro

Come funziona

Due strade, la stessa scheda.

  1. 1

    Arriva una richiesta

    Dal telefono o da WhatsApp, che per un lavoro su misura sono i due canali che le persone usano davvero.

  2. 2

    L’agente accoglie

    Capisce di che cosa si tratta e a chi va passato. Sulle chiamate ha il trasferimento fra i suoi strumenti: il suo mestiere è inoltrare, non concludere.

  3. 3

    Nasce la scheda

    In entrambi i casi la richiesta diventa un contatto, con dentro quello che è stato detto. Nessuna delle due strade finisce su un foglietto.

  4. 4

    Prosegue una persona

    Il progetto è una conversazione lunga fra chi lo immagina e chi lo costruisce. L’agente ha fatto la sua parte quando l’ha consegnata.

  5. 5

    La conversazione porta in showroom

    Chi chiede il catalogo riceve l’invito a passare a Urgnano o a Milano: un arredo su misura si decide guardandolo.

Cosa gestisce l’agente

  • Il primo contatto, su entrambi i canali, anche quando lo showroom è pieno
  • Le domande che inquadrano: che lavoro è, dove, con che tempi
  • L’invio del catalogo a chi lo chiede
  • Il trasferimento della chiamata alla persona giusta
  • La scheda del contatto, scritta senza che nessuno la compili

Cosa resta alle persone

  • Il progetto, che è una conversazione lunga e non una risposta
  • Il sopralluogo, il preventivo e le scelte di materiale
  • Tutto quello che si decide guardando un pezzo di legno, cioè quasi tutto

Moduli usati

  • Agente voce
  • WhatsApp
  • Template WhatsApp
  • Trasferimento di chiamata
  • Workflow
  • Analisi chiamate

Il tuo caso somiglia a questo?

Mezz’ora sui tuoi volumi e sui tuoi canali: ti diciamo cosa gestirebbe l’agente dal primo giorno e cosa conviene lasciare alle persone.